ce costuri implica o barca proprie?

Experientele traitului pe barca.

ce costuri implica o barca proprie?

Mesaj necititde tibi » Lun Noi 21, 2011 9:28 pm

Poate Ion sau alti prieteni pot sa ne spuna care sunt costurile anuale aferente unei barci locate in Croatia sau Grecia (marina, asigurari, revizii obligatorii,etc.) si ce restrictii sunt ca si numar de crew list per an?
Cum se poate pastra pavilionul in momentul cumpararii barcii si ce costuri implica?
O masina importata din Olanda de exemplu, pe persoana juridica, se factureaza fara T.V.A. fiind considerata o tranzactie intracomunitara. La barci este la fel?
Multumesc anticipat!
tibi
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Re: ce costuri implica o barca proprie?

Mesaj necititde skipper » Joi Noi 24, 2011 10:01 pm

tibi scrie:...O masina importata din Olanda de exemplu, pe persoana juridica, se factureaza fara T.V.A. fiind considerata o tranzactie intracomunitara. La barci este la fel?


Asta sigur ca da. Imi aduca aminte ca in Azore era inghesuiala la platit TVA de europenii care isi aduceau barci din America pt ca acolo TVA era mai ieftin ca pe continent si mai departe la inregistrarea in tarile de rezidenta nu conta unde ai platit TVA-ul, important era sa fi fost polatit intr-o jurisdictie a Uniunii Europene.
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Re: ce costuri implica o barca proprie?

Mesaj necititde skipper » Vin Apr 13, 2012 11:07 pm

Am gasit in revista Cruising World oct 2006 un tabel cu costurile anuale in functie de stilul de cruising.

annual expenses of cruising.jpg


Explicatii:

Simplicity: This 30-yearold 33-footer carries good ground tackle, one suit of sails, a hard dinghy, a self-steering vane, a GPS, and little else. Susan and Simon Simplicity, who recently finished Ph.D. programs, plan a few years of sailing adventures before settling into their careers. Because their resources are limited, they make every dollar count, and they think twice about every expenditure.

Moderation: This 13-yearold, 40-foot catamaran, crewed by a British family of four, carries all the modern equipment for sailing, navigation, and steering along with a basic range of conveniences, including refrigeration and a watermaker. Michael and Molly Moderation and their two children,Mindy and Max, have saved for more than five years and have set aside a large cruising kitty; however, they still have to be sure they live within a budget.

Highlife: This 8-year-old, 52-foot ketch crewed by a retired American couple is fully equipped with the most upto- date sailhandling, communication, navigation, and safety equipment. She carries almost all available luxuries: a watermaker, generator, freez er, refrigerator, air-conditioner/ heater, washer, dryer, trash compactor, microwave, TV/DVD with plasma screen, satellite telephone, and more. Hugh and Hilary Highlife’s retirement income comfortably meets their onboard living expenses, and they have additional money available for discretionary spending.
Nu aveţi permisiunea de a vizualiza fişierele ataşate acestui mesaj.
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Re: ce costuri implica o barca proprie?

Mesaj necititde skipper » Mar Noi 20, 2012 1:35 pm

Croaziera pe barca de competitie cu bani putini, f putini.



Con 1.600 euro di stipendio, un impiegato di Pordenone ha trovato il modo di diventare armatore di una barca (da regata oceanica) per sentirsi libero di andare in crociera (low cost) quando e dove vuole. Un esperimento che sta riuscendo alla grande.

SI PUÒ? SI, SI PUÒ!
Può un italiano medio, con uno stipendio del tutto normale, comprarsi una barca a vela di grande altura per andare in crociera d'estate e qualche fine settimana durante l'anno con la fidanzata, non essendo tra l'altro neanche un fenomeno di marinaio, ma semplicemente un grande appassionato di mare? Questo si è domandato a lungo Francesco Guidetti, un ingegnere edile di 35 anni, ma impiegato qualunque con uno stipendio da 1600 euro al mese netti (più la tredicesima) che vive in affitto a Pordenone e che oggi può rispondere: "Sì, si può. A patto di sapere scendere a compromessi ed essere intelligenti nel condividere mezzi e risorse; (clicca sulla foto a sinistra per ingrandirla) avere spirito di adattamento, costanza, dedizione e gusto per l'avventura. Ma, soprattutto, essere convinti delle proprie idee e sapere andare oltre i preconcetti di regatanti e crocieristi". Già, perché troppe volte Guidetti si è sentito dire che se puoi comprarti la barca, ma poi hai problemi con i costi per la manutenzione, il gasolio, le spese portuali e quant'altro, sei un pezzente. "Allora io sono un pezzente", ammette candidamente. "O, meglio, sono una persona come tante. In 10 anni di duro lavoro ho accumulato nel porcellino 30.000 euro. Una persona sana di mente li avrebbe investiti in una casa, ma io da anni sognavo una barca tutta mia, che rispondesse ai miei gusti, alle mie esigenze e che mi permettesse di farmi gli affari miei". Francesco Guidetti non è ricco e non lo è la sua famiglia, quindi racconta: "Da sempre coltivo il sogno di andare in barca a basso costo. Mi fanno arrabbiare le persone con i vestiti firmati o con le belle motociclette che si permettono di considerare pieni di soldi quelli che vanno in barca a vela". Lui, negli anni, per coltivare la propria passione in stile low cost, le ha provate di tutte: corsi di vela in crociera, trasferimenti, capo barca sui cabinati per il campeggio nautico e pochissime regate, solo sulle derive di amici o in qualche campionato invernale a basso tasso agonistico. Fino a quando è arrivato, inevitabilmente, il desiderio di avere una barca propria.

BARCA CONDIVISA E PICCOLA
Fatti i primi calcoli, Guidetti è giunto alla conclusione che per avere una barca avrebbe dovuto condividerla. "Inizialmente mi sembrava un compromesso inaccettabile e fonte di problemi, ma poi ho scoperto che non è così", racconta. "Per un impiegato, che ha quattro settimane di ferie all'anno, aggiungiamoci pure i fine settimana e qualche altro giorno festivo, fare 60 giorni di vela all'anno è tanto. Una barca che sia di proprietà di tre o quattro soci lascia a tutti il tempo per godersela e, anzi, alla fine, se uno va a guardare, non è neanche sfruttata al massimo". Avendo 30.000 euro di risparmi, Guidetti ha deciso che - "dato che si vive una volta sola e i soldi non te li porti nella bara" - poteva fare la follia di spenderne 20.000 per l'acquisto della barca. "In quattro persone il budget sarebbe diventato di 80.000 euro. Una bella cifra, ma con la quale non ho trovato nulla di speciale per cui mi sembrasse giustificato spendere dieci anni di risparmi. Non sapevo esattamente che barca volessi, ma ero certo che non volevo una normale barca da diporto o da crociera come tante; ne cercavo una concepita per andare a navigare davvero". Riflettendo su tutte le esperienze veliche del passato e alle esigenze economiche cui far fronte, pian piano Francesco Guidetti ha iniziato a inquadrare almeno alcune caratteristiche della barca che stava cercando: prima di tutto doveva essere piccola. "Lunga al massimo 8,50 metri per spendere meno soldi per il posto barca e per lo stazionamento nei marina che in alcuni posti in Italia raggiungono cifre folli nonostante offrano zero servizi. Ma, più importante di tutto, la barca piccola la porti da solo, con un amico o con la fidanzata, senza troppi problemi.


Inoltre, issare e ammainare le vele che non sono enormi, non è stancante come su una barca grande, quindi le usi sempre, quando gli altri per pigrizia vanno a motore. Ti diverti di più e consumi meno carburante. L'assicurazione costa pochissimo. Nei porti e nei marina, con una barca piccola è più facile ormeggiare e un buco si trova sempre". Certo, ci sono anche degli svantaggi: "I natanti e le barche piccole non possono navigare a più di 12 miglia dalla costa, a patto di avere a bordo costose dotazioni di sicurezza. La vivibilità è limitata; ma d'estate, quando si va via per lunghi periodi, si vive molto in pozzetto e si va sottocoperta solo per dormire e nei weekend il sacrificio degli spazi ridotti è comunque sopportabile". Poi, doveva essere una barca robusta, semplice e spartana: "Su ogni imbarcazione che ho noleggiato, si è sempre intasato un bagno, rotta una pompa, bloccato il salpanacora, si sono bruciati fusibili e interruttori, scaricate le batterie e ogni altro tipo di inconveniente. Sulla mia barca volevo il minimo indispensabile, solo quello che serviva sul serio". Anche di costruzione la barca doveva essere semplice, per poterla riparare da solo pur non essendo Guidetti abilissimo nei lavori manuali. Infine, doveva essere concepita per andare a vela sempre: "La grande maggioranza delle barche comunemente in commercio prende un passo decente dai 10 nodi di vento in su, altrimenti è piantata e va a motore, quando in Mediterraneo, d'estate, alla fine si naviga gran parte del tempo con brezzoline di 8 nodi. Però, allo stesso tempo, volevo una barca con la quale poter affrontare anche il brutto tempo".

UNA BARCA OCEANICA
Dopo avere individuato le qualità della barca dei desideri, Francesco Guidetti mette finalmente a fuoco anche il genere. Partecipa a una Barcolana di Trieste a bordo dell'Open 60 con cui Vittorio Malingri partì venti anni fa per la regata attorno al mondo. "Una barca solida, semplice e spartana, anche veloce a vela. Il mio ideale, peccato che sia lunga 18 metri!". Così, si mette a cercarne una uguale in "miniatura". In un viaggio in Bretagna vede il Pogo 8.50, con il quale è colpo di fulmine: è concepita per andare di poppa, ma si difende anche di bolina; va con poco vento, ma siccome deve attraversare l'oceano, con brutto tempo va anche meglio ed è fornita di tutte le dotazioni di sicurezza. Purtroppo, in Italia è praticamente introvabile e le operazioni di trasporto dalla Francia, oltre a far salire il prezzo, scoraggiano i probabili soci. Tuttavia, Guidetti scopre che esiste anche la versione Mini 6.50 (6,50 metri di lunghezza) del Pogo. Prova quello di un amico durante un trasferimento da Talamone a Sanremo e scopre tante cose. Prima di tutto che la barca ha delle prestazioni ammirevoli e, poi, che è abbastanza facile da portare. Così, nonostante i Mini 6.50 (e ovviamente anche il Pogo) siano imbarcazioni concepite per la Mini Transat (la regata transatlantica in solitario) Guidetti inizia a maturare l'idea che siano validi anche per uno scopo crocieristico, individuandone parecchi vantaggi. "
In fondo, la Mini Transat è una lunga crociera", pensa Francesco Guidetti. "Chi ci partecipa naviga con queste barche per giorni e notti: mangia, dorme e fa i bisogni. Se uno è disposto a stare un mese di fila su un Mini 6.50 per attraversare l'oceano, non vedo perché non si possa pensare di navigarci una settimana o due in Sardegna". Insomma, il Mini 6.50 ha tutte le caratteristiche della barca che cerca. Ne esistono di vari tipi, prototipi (delicati e complicati) e costruiti di serie (semplici e indistruttibili).
Tra tutti, il modello Pogo 1 si trova a buon mercato perché, essendo stato sostituito già da diversi anni dal Pogo 2, non è più competitivo per la regata e nessuno ha mai pensato di usarlo per andare in crociera. Chi ne ha uno, pur di liberarsene, lo svende. Guidetti sente di avare trovato la soluzione per la sua vela low cost, ma nelle prime indagini di mercato vine deriso: "Quando parlavo con velisti e navigatori della mia idea di trovare un Mini 6.50 per andare in crociera, mi davano del deficiente. Ho capito che ragionano tutti per compartimenti stagni: le regate con le barche da regata e la crociera con le barche da crociera".

PROPRIETARIO AL 33%
Poi, Guidetti incontra uno che la pensa proprio come lui: Tiziano Rossetti, che ha un Pogo 1 a Venezia. è un tipo rilassato, che non ha assolutamente pretese di vittoria quando partecipa alle regate e, guarda un po', usa spesso la barca per andare in crociera con la fidanzata e il cane. Il problema è che durante l'ultima Mini Transat ha rotto l'albero, quindi la sua barca è ferma. Guidetti gli propone allora di contribuire alle spese di riparazione per far tornare la barca a navigare, in cambio di poterla poi utilizzare insieme in qualcuna delle regate lunghe che si fanno in doppio. Il progetto prende invece rapidamente un'altra piega: "Grazie all'arrivo di un'altra persona, raggiungiamo l'accordo che con 8000 euro un terzo della barca diventa mio", racconta Guidetti. "La società dura due anni, alla fine dei quali si continua all'unanimità o si vende la barca. Il nostro Pogo 1 è a disposizione un week end al mese a testa, più un secondo a rotazione; due settimane estive consecutive garantite per ciascuno di noi, con date da concordare, lo stesso per i ponti festivi. Se la barca è ferma, la prende chi vuole".

FINALMENTE IN CROCIERA
Ecco fatto. A 35 anni, l'impiegato Francesco Guidetti è armatore di una barca oceanica al costo di una motocicletta. "Non è tutta mia? Poco importa. Se lo fosse non potrei comunque utilizzarla più di quanto abbia fatto fino a ora", racconta felice. L'estate scorsa, con la sua fidanzata, è andato in crociera: ha percorso 400 miglia da Venezia fino alle Incoronate: "Le due settimane di vacanza ci sono costate 400 euro a testa, considerando che 150 li abbiamo spesi solo in tasse di navigazione in Croazia. C'è stato poco vento e abbiamo usato 25 litri di benzina per il motore fuoribordo; sono moltissimi, se si considera che la barca viaggia a 4 nodi già con 5 nodi d'aria. Certo, non siamo stati sempre comodi, ma quando sei da solo in una rada da sogno e ti sei annoiato di contare le stelle cadenti, cosa vuoi di più?".


Imagine
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Re: ce costuri implica o barca proprie?

Mesaj necititde skipper » Joi Mar 21, 2013 2:41 pm

Inca un articol despre costurile croazierei in jurul lumii, IMHO multe din ele exagerate :



What does it cost to cruise? What's a reasonable amount to budget for a sail around the world? Is X amount enough to live comfortably on a sailboat? It doesn't matter how you word this question, we've heard them all a hundred times.

Well before Ali and I ever started cruising we kept track of our expenses. Closely. We have always been the type of people who would notice when there was a new ninety-nine cent charge on the electricity bill and then call to complain about it. Nothing irks us like getting pinched for a buck or two or five without our consent. And hey, knowing where your money goes should be the number one financial goal of everybody out there anyway. When people ask us how we afford to live the life we do our answer is rarely about how we make our money, and instead centers on knowing exactly how we spend our money. Making money is the easy part—most of us have been doing that since we were tweens—it's the spending money that causes problems.

Our “fiscal responsibility” mentality has always been with us, so when we decided to go cruising it was only natural for us to keep track of every dime. Literally. Every dime. We published the numbers each and every month, and not with all the disclaimers that most bloggers throw in there like:


“We only spent $1,147 this month!” **

** Does not include the new laptop we had to buy to replace our old one, the new charts we had to have for this cruising area, and the flights back to the States for our friend's wedding next month.”

“Who amongst us would think to figure into our budgets $2 per day for cameras? ”

People tend to think that those sort of one-off expenses are just that—one-off. They aren't. In fact, those sorts of expenses add up to a very substantial portion of any circumnavigators total expenses. They are not unique to any one cruiser—we all have them. Hell, we lost three cameras to the ocean, and another to a thief in under four years. That alone added about $60 per month to the overall cost of our trip (Remember this is a few years ago when a digital camera cost real money, especially in far-off countries). Who amongst us would think to figure into our budgets $2 per day for cameras?



Ali and I had an engine overheat to the point that it couldn't be rebuilt. We dropped $5,000 on a new one. One-off? Well, the guy in the slip right next to me as I type this is having his engine rebuilt for the fourth time in a year. Unique? A guy in the next dock over just had a new 50hp Yanmar dropped in. Did any of us see that coming? Not a single one. But why not? Let's face it, engine issues are not uncommon. In fact they are so common that you'd be remiss not to include at least a little something in your budget for major repairs.



Of course there are one-off expenses. Things that others couldn't reasonably be expected to incur. We had a one-year-old catamaran that had been surveyed by the biggest name in the catamaran industry at the time. Yet six months after we set off we found that our hulls were completely—and I do mean completely—delaminated. As if the fiberglass and the core had never been bonded together at all. $33,000 in repairs and repainting. That doozy we kept out of the monthly expenses, but included in full in its own sidebar.



In preparing your budget for a sail around the world be hyperaware of the tendency we all have to underestimate. Even the guy who is eternally pessimistic in everyday life suddenly becomes a raging optimist when it comes to estimating expenses for the journey of a lifetime.

And hey, to be perfectly honest, I can respect that. It means he wants to get out there so badly that he is willing to say, “F#*@ it, we've got enough dough in the bank, let's just go now.” In the back of his mind he knows he's pushing it, but pushing it is what life is all about, so for that I say good on him. Because, as one of my favorite sayings goes, "You can always make more money, you can never make more time."

People take what they want from our numbers. Combined with our website's stories we provide a pretty clear picture of how we cruised. Some might say they won't eat out as much as us and therefore are going to lower the food estimates, while others know that they will stay in marinas more often than we did and will adjust the numbers accordingly for that. The possible tweaks are endless, but having a basic guide to start from can be a huge help.


Without further ado here are the numbers:

watermaker including install - 7,634

ssb radio/modem including install - 6,550

rigging - 4,042

misc. boat bits - 6,412

-sept 2003oct 2003nov 2003dec 2003


communication76.91164.02576.7844.00


food355.04545.94680.10552.42


diesel39.00231.6837.40170.50


marina/mooring1,229.821,489.75584.09495.50


boat suppliesincluded aboveincluded above568.992,044.85


other551.17939.31390.75607.88


-2,251.943,370.702,838.113,915.15


Note: November includes annual Sailmail fee $200 and one-time FCC callsign registration
Note: December includes new house batteries
jan 2004


feb 2004


mar 2004


apr 2004

communication

8.00
50.00
73.97
60.73

groceries
285.59
181.15
281.70
564.67

restaurants/bars
459.47
444.14
544.92
294.10

diesel
132.36
68.10
123.00
219.50

marina/mooring
270.00
30.00
0
86.50

boat supplies
123.10
82.35
323.04
2,466.34

other
452.66
177.45
564.45
1,599.42

1,731.18
1,033.19
1,911.08
5,291.26

Note: April includes Panama Canal transit fees $600, haul-out and bottom painting in Panama

may 2004
jun 2004
jul 2004
aug 2004

communication
44.11
37.05
63.11
92.45

groceries
57.46
298.09
350.77
186.28

restaurants/bars
219.09
238.56
395.01
600.60

diesel
100.51
43.00
299.20
44.10

marina/mooring
5.00
0
0
0

boat supplies
203.84
243.83
103.05
461.30

other
609.62
3,586.91
420.05
731.01

1,239.63
4,447.44
1,631.19
2,115.74

Note: May includes surprise stop in Colombia refuel and custom fees
Note: June "other" includes Galapagos tour $2786

sep 2004
oct 2004
nov 2004
dec 2004

communication
82.53
60.43
278.35
33.72

groceries
324.72
267.68
255.19
0

restaurants/bars
441.00
380.15
728.11
662.81

diesel
98.02
203.57
0
0

marina/mooring
193.07
37.05
0
0

boat supplies
210.33
133.07
1,787.66
446.09

other

3,960.46
1,295.37
3,559.27
3,038.43

5,310.13
2,377.32
6,608.58
4,181.05

Note: September "other" includes flights home for the holidays $3339
Note: October includes New Zealand car purchase
Note: November includes new window/seat coverings $1130 and annual Sailmail fee $250
Note: December back home to the States for the holidays

jan 2005
feb 2005
mar 2005
apr 2005

communication
64.89
57.96
117.57
28.58

groceries
104.39
116.28
590.10
305.75

restaurants/bars
465.56
623.48
309.45
162.22

diesel
0
0
131.40
113.05

marina/mooring
0
217.51
307.77
72.42

boat supplies
316.46
367.06
1,265.35
63.50
other
2,251.57
3,241.12
1,918.75
411.12

3,202.87
4,623.41
4,640.39
6400.64

Note: January includes NZ road trips $901 and Volvo mechanic (saildrives, maintenance) $660
Note: February includes NZ south island road trip $2113; does NOT include Boat Repair Costs.
Note: March "boat" includes new watermaker pump and "other" includes replacement camera
Note: April includes new Volvo engine $5244

may 2005
jun 2005
jul 2005
aug 2005

communication
93.48
74.31
86.64
99.60

groceries
374.32
276.31
416.37
473.86

restaurants/bars
771.04
247.13
329.35
244.53

diesel
320.76
0
214.55
300.31

marina/mooring
91.20
289.60
253.08
114.57

boat supplies
96.60
135.40
1,140.29
909.99

other
2,546.34
659.54
1,024.98
640.66

4,293.74
1,682.29
3,465.26
2,783.52

Note: May "other" includes road trip $944 and new surfboard
Note: July includes starboard engine part/mechanic $916

Sep 2005
oct 2005
nov 2005
dec 2005

communication
82.73
33.69
276.35
57.89

groceries
662.04
268.77
151.81
102.77

restaurants/bars
749.63
236.97
369.65
378.07

diesel
0
192.01
387.74
0

marina/mooring
598.35
233.27
237.36
159.36

boat supplies
930.13
.99
200.85
279.56

other
2,115.96
933.18
995.79
1,297.44

5,138.84


1,898.88


2,619.55


2,275.09

Note: September "other" includes road trip Uluru $1304
Note: November includes annual Sailmail fee $250

jan 2006


feb 2006


mar 2006


apr 2006




communication


70.51


5.48


21.04


29.56




groceries


102.00


125.79


292.65


53.53




restaurants/bars


304.83


194.66


356.63


243.53




diesel


324.24


179.79


194.59


280.00




marina/mooring


85.70


0


0


41.65




boat supplies


4.89


11.91


65.30


24.78




other


817.92


291.32


648.68


681.64







1,710.09


808.95


1,578.89


1,354.69



may 2006


jun 2006


jul 2006


aug 2006




communication


79.13


13.68


121.23


39.79




groceries


140.09


308.49


233.63


193.03




restaurants/bars


331.00


467.70


429.67


561.05




diesel


119.00


167.46


294.27


430.13




marina/mooring


274.33


333.35


535.13


450.89




boat supplies


640.61


66.63


1,112.20


50.00




other


1,344.13


2,090.87


1,380.53


1,131.95







2,928.29


3,448.18


4,106.66


2,856.84

Note: May includes trips to Cairo and Luxor $875; new boat prop $566; and Suez Canal fees/tips $530
Note: June includes Israel/Jordon road trip $1279
Note: July includes stolen cash/new camera purchase Gocek $684; haulout/mechanic $1169; Istanbul trip $389
Note: August includes Italy trip $607

sep 2006


oct 2006


nov 2006


dec 2006




communication


90.22


42.50


272.06


30.00




groceries


40.03


473.22


413.58


28.01




restaurants/bars


688.13


501.41


501.49


74.86




diesel


366.67


498.23


270.90


0




marina/mooring


538.42


1,461.86


938.56


317.52




boat supplies


25.00


177.92


437.41


0




other


2,561.02


858.02


1,214.21


204.79







4,309.49


4,013.16


4,048.21


655.18

Note: September includes Italy trip $2,126
Note: November includes annual Sailmail fee $250; welder $230; two car rentals including fuel $346

jan 2007


feb 2007


mar 2007


apr 2007




communication


45.86


4.97


59.00


21.57




groceries


278.86


307.99


143.16


322.10




restaurants/bars


632.06


495.17


750.36


460.15




diesel


427.54


91.01


61.00


249.01




marina/mooring


24.55


105.00


21.00


1,373.13




boat supplies


232.40


241.14


86.90


1,027.98




other


289.24


512.98


2,085.96


986.29







1,930.51


1,758.26


3,207.38


4,440.23

Note: March includes Puerto Rico road trip $1,186 and Haiti trip $414
Note: April includes two week Florida rental car with fuel $370 and expensive Florida marina

Total $136,434. Forty-four months, $3100 per month.


“Turns out I would have actually had to tack on an additional $1,600 to my estimate of $1,500.”

When I was planning our trip from my home office in Chicago I came up with a number of $1,750 per month. And I thought that was being generous. In fact the number I came up with was actually $1,500, but just for fun I tacked on another $250. Turns out I would have actually had to tack on an additional $1,600 to my estimate of $1,500.

What does that mean? It means take your best guess and double it. Okay, that's not entirely true either. I mean, most of you won't be setting out in your boat for the very first time in your lives. You'll have spent weekends, and quite probably weeks at a time living on your boat before the big trip commences, and you'll likely have a much better grasp of what it takes to live on a boat than I did. I had never stepped foot on a sailboat when I came up with my estimate, so really, how could I come up with a number?

I mean, Ali and I had never cooked more than one meal in a week before, now we were suddenly going to provision a boat for months at sea? We had no idea how much time we'd spend motoring versus sailing, or for that matter what our fuel consumption would be. We didn't know that we'd want 300 feet of chain and that our boat would only come with 150. Point is, there were a million unknowns to us—a person who has spent more time on their boat is going to be able to weed out at least half of those and come up with a more accurate budget.

Now for fun let's compare this to land travel. After sailing around the world Ali and I purchased a restored '58 VW Bus and hit the road. We spent a couple of years driving 60,000 miles from the U.S. To Mexico, back up to Alaska, then all the way south to Argentina, onto a cargo ship and over to Europe. We eventually sold the bus in England and ended the trip with our first baby on the way.

1958 Volkswagen Panelvan restored


13,600

engine, transmission, brakes, safaris

5,400

camper kit

2,100
sept 2007


oct 2007


nov 2007


dec 2007




gas


439.55


229.47


549.40


178.27




vw expenses


231.05


231.87


109.87


5.44




camping


31.00


0


164.22


154.18




hotels/hostels


579.08


151.70


579.50


0




food


262.15


285.88


622.04


557.17




border fees


6.00


0


75.91


0




other


172.50


496.03


559.04


518.99







1,721.33


1,394.95


2,659.98


1,414.05

jan 2008


feb 2008


jun 2008


jul 2008




gas


241.45


229.09


288.05


1,441.26




vw expenses


98.67


0


0


97.27




camping


340.00


294.55


124.22


264.28




hotels/hostels


108.55


127.27


0


143.19




food


610.50


552.78


384.87


1,249.38




border fees


0


0


198.00


0




other


359.20


292.64


492.80


315.80







1,758.37


1,496.33


1,487.94


3,511.18



aug 2008


sep 2008


oct 2008


nov 2008




gas


1,174.38


549.97


496.71


323.86




vw expenses


137.06


1,247.99


42.46


6.40




camping


206.85


144.94


336.02


100.67




hotels/hostels


153.83


0


170.34


499.23




food


761.78


434.24


712.59


777.36




border fees


0


0


110.59


124.81




other


1,818.39


449.03


477.42


250.13







4,252.29


2,826.17


2,346.13


2,082.46

dec 2008


jan 2009


feb 2009


mar 2009




gas


214.34


317.50


315.94


737.18




vw expenses


182.64


198.52


458.23


51.49




camping


168.73


103.48


107.55


210.49




hotels/hostels


540.61


477.44


444.34


197.25




food


820.86


628.56


466.92


724.29




border fees


37.56


1.00


0


23.24




other


2,956.85


309.33


495.21


288.45







4,921.59


2,035.83


2,288.19


2,232.39




Note: December “other” includes shipping the bus from Panama City to Colombia totaling $2616: container and Panama port fees $1305, airfare for us $435, hotel ten nights $502, Colombia port fees $374

apr 2009


may 2009


jun 2009


jul 2009




gas


511.20


267.37


1,009.17


808.88




vw expenses


216.44


279.50


28.21


302.60




camping


124.16


131.43


602.72


662.14




hotels/hostels


430.96


0


0


953.19




food


642.33


277.77


1,098.66


1,047.93




border fees


0


0


10.86


0




other


5,611.57


553.78


571.45


4,272.85







7,536.66


1,509.85


3,321.07


8,047.59


Note: April “other” includes cargo ship from Argentina to Germany totaling $4795: RORO bus shipment $932, cabin for two $3496, wire fee $67, Brazil visas $300
Note: July includes a side trip to Paris and flights home to the States


$58,844 in total. Twenty months, $2,942 per month.

$41,170 total without Europe. Sixteen months $2,573 per month.

“I really thought that the land travel was going to come in quite a bit cheaper than the sailing. ”

I have to admit, I really thought that the land travel was going to come in quite a bit cheaper than the sailing. And it does if you factor in the massive boat repair bill we had in New Zealand which jacks up our monthly budget for our sail around the world all the way from $3,100 to $3,862. But leave that out and shazzam, land and sea are on pretty equal footing.

Then again, if we'd stuck to just driving the Americas, and left out the expense of shipping and traveling through Europe, our cost per month of living on the road drops precipitously to just $2,573. That's significantly cheaper than cruising.


So you can see that there are a million-and-one ways to manipulate the numbers to fit—your lifestyle, and your cruising goals.

In the end though, no matter what number you end up at, traveling the world is a bargain. The payback for the money spent is tenfold. In all my years of travel and all of the reading I've done, I have never once come across a person who said, “Well, that (traveling) was a waste of money. Wish I'd stayed put.

“Travel has a way of shaping our financial future. ”

The experience of world travel will shape your future. For many it becomes an ongoing quest, for others it is something that they can always lean on—when they think times are tough they can almost certainly think of people that have it a lot tougher. And I think for most of us travel has a way of shaping our financial future as well—molding good spending habits, encouraging saving, lowering waste of all kinds, and forcing that all important question into our minds—not, “Can I afford this?” but, “Do I need this?” That's a question that can help anybody on any budget.

Now get out your pad and pencil, jot down some numbers, compare them to what you see above. Now go in and tweak them some more. Add a little cushion. Okay? Done? Now call your spouse into the room. Go on do it. Now repeat after me, "See honey, we can make this work."
Ubi allii finiverant, inde incipimus nos!
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